
5 errori che sabotano le tue sessioni di coaching. (Almeno 1 sta sabotando anche te in questo momento)
Il respiro sta sabotando i tuoi clienti.
Sì, ho detto quello che nessuno ha il coraggio di dirti.
Questa è la realtà che colpisce il 90% delle persone, inclusi i coach, counselor, ipnotisti, PNL Practitioner...
Anche se per la maggior parte delle persone il respiro è quella cosa new age: gambe incrociate, spiaggia al tramonto, suoni tibetani.
La realtà non è così!
Il respiro è il telecomando del sistema nervoso. E il tuo cliente lo usa male. Probabilmente anche tu.
"Bessel van der Kolk — autore di 'Il corpo accusa il colpo' — lo dice chiaro: prima di qualsiasi intervento, il respiro del paziente va reso fluido e regolare."
Scopriamo i 5 errori. Sono sicuro che il tuo cliente ne commette almeno 1 e tu... quanti ne commetti?
1. Respirazione dalla bocca
Di giorno. Di notte. Mentre corri, vai in bici, fai yoga.
Ogni volta che inspiri o espiri dalla bocca mandi un segnale diretto al sistema nervoso: pericolo. Il corpo si mette in allerta: stress, ansia, paura e preoccupazioni vengono alimentati. Il cortisolo sale. Il sistema parasimpatico del rilassamento si spegne.
La soluzione è la respirazione nasale: sempre.
2. Respirazione nel petto
La respirazione toracica è la respirazione dell'emergenza.
Il corpo la usa quando è sotto stress, quando ha paura, quando deve scappare. Se viene utilizzata come respirazione di default, il tuo sistema nervoso crede di essere in emergenza 24 ore su 24. Ansia cronica, tensione, digestione lenta, difficoltà a concentrarti.
La soluzione è la respirazione diaframmatica: sempre.
La soluzione è la respirazione nasale: sempre.
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3. Troppa aria
Più respiri, più ti ossigeni. Giusto?
Sbagliato!
Entriamo un attimo nel tecnico: respirare troppo abbassa la CO₂ nel sangue. E senza CO₂ sufficiente, l'ossigeno non raggiunge i tessuti (Effetto Bohr negativo). Stanchezza cronica, difficoltà a recuperare, nebbia mentale...
La soluzione è respirare meno. Molto meno di quanto pensi.
4. Troppi respiri
A riposo, la frequenza ottimale è 6 respiri al minuto.
La maggior parte delle persone ne fa 12, 15, anche 20. Ogni respiro in più è un segnale di allerta al sistema nervoso. Più ansia. Meno recupero. Meno qualità del sonno. Meno resilienza allo stress.
La soluzione è puntare a 6 respiri al minuto.
5. Il tuo BOLT score
Il BOLT — Body Oxygen Level Test — è la misura più onesta del tuo respiro.
Non richiede strumenti. Solo il tuo corpo, la tua onestà e 1 minuto per calcolarlo.
Se il risultato è sotto i 20 secondi: ansia, fatica, sonno non ristoratore, performance ridotte.
La soluzione: sopra i 20 per stare bene. Sopra i 40 per funzionare come dovresti.
Ora veniamo a te
Lo sai che lo stato del tuo sistema nervoso influenza il successo (o il fallimento) delle tue sessioni? Si chiama co-regolazione.
Il BOLT misura anche questo e quindi...
Sai qual è il tuo BOLT score?
Se non lo sai... è già una risposta.
Scrivimi la parola "BOLT" e ti spiego come misurarlo in 2 minuti.
Conclusione
Dopo 20 anni passati a sviscerare ogni tecnica di cambiamento — dall'ipnosi alla respirazione — e 9 anni a trasmetterla ad altri, sono sempre più convinto che...
l'integrazione tra ipnosi e il respiro è senza ombra di dubbio lo strumento più potente per guidare le persone al cambiamento.
E se anche tu desideri padroneggiare questi strumenti e far funzionare davvero il cambiamento con i tuoi clienti (o su te stesso)...


Autore: Simone Micheletti
Simone Micheletti è il fondatore del Breathwork IpnoSomatico, uno strumento che integra la medicina del respiro al potere dell'ipnosi per produrre risultati concreti e misurabili — non esperienze emotive che svaniscono il lunedì mattina.
I suoi corsi ti aiutano a diventare un Professionista del cambiamento affermato, per vivere la tua missione senza insicurezze e stress, con più entrate e maggiore libertà.
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